Piani di volo Vicoli e ricordi di De André
di Marilù Brancato
 
a spasso per Zena
Premessa

Il porto antico e l'expo

Palazzo San Giorgio

Sottoripa e Palazzo Bianchi

Via Balbi

Via San Luca

Museo di Palazzo Spinola e la Galleria Nazionale

Via Garibaldi ed i suoi palazzi

Piazza Campetto

Piazza San Matteo

Stradone e Piazza Sant'Agostino

Chiesa di San Donato

Chiesa di San Lorenzo
 
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Il fascino del porto e del bingo
 
photo gallery
Genova i carruggi

Genova il porto
 
scopri Liguria
Spunti sulla Riviera di Ponente

A spasso nelle Cinque Terre

Albissola Marina: spazio all'arte

Emozionante camminare per il centro storico di Genova: il sapore storico, l'atmosfera penetrante e salata di mare. Genova antica ma "superba", ricca di contrasti estetico-artistici: sono vicoli, carruggi, piazze racchiuse tra le mura che inaspettatamente si aprono verso spazi ristretti di un centro storico custodito dalla solenne cortina d’antichi palazzi che si ammirano cercando di non perdersi nell’intricato labirinto di itinerari possibili.

Inoltrarsi nel cuore antico della città è un'esperienza coinvolgente: il visitatore è conquistato e catturato da stradine e piazzette grandi come fazzoletti e dalla bellezza di elementi architettonici medioevali-rinascimentali che coesistono con le più moderne costruzioni in un contesto urbanistico in continuo rinnovamento.

Alla città di Genova è legato indissolubilmente il nome di Fabrizio De André. Il cantautore scomparso due anni fa è sempre magicamente presente tra i vicoli e i profumi della città antica. Si arriva in via del Campo, cantata e cristallizzata in una famosa canzone del cantautore genovese e subito si è emotivamente coinvolti dal fascino della Genova dei dialetti, della confusione della gente che la popola. Via del Campo per i genovesi rappresenta lo scrigno dove vive il ricordo di Fabrizio, un microcosmo dove risuonano le ballate più famose del cantastorie genovese e dove si può ammirare, nella vetrina di un negozio musicale, la famosa chitarra usata nel suo ultimo concerto, acquistata tramite un’asta in internet e pagata quasi 170 milioni andati in beneficenza all’associazione Emergency.

Via del Campo è chiusa tra la medioevale Porta dei Vacca e Piazza Fossatello, mentre alle spalle si snoda la zona dei vicoli angusti e privi di luce come via Prè.

Lungo via del Campo, che nel 1660 fu sede del primo ghetto ebraico genovese, si distingue il Palazzo della famiglia Piccamiglio e al n. 3 l’edicola a colonnine di marmo con una madonna del XIV secolo e il davanzale in ferro battuto del XVII secolo.

Vivere Genova è scoprirla ogni singolo momento nei suoi saldi riferimenti al tempo trascorso su cui ha gettato le basi per costruire il presente: portali, affreschi, timpani, edicole e fregi convivono senza forzature e fanno da cornice a locali, pub, ristoranti, gallerie d’arte che accolgono il popolo della notte che frequenta il centro storico.

E’ una città che non può tradire le aspettative di chi sa vedere oltre le apparenze, fatta su misura per chi ama andare a piedi.

“ […] via del Campo dove l’aria è spessa e carica di sale, quella dei tipi strani, delle mille razze, delle mille comari e della povertà […]” Fabrizio De André