PIANI DI VOLO Tunisia : tra oasi, mare e montagna

A cura di Davide AIRO'

Sommario
Per il viaggio
Gafsa e Sbeitla
Tozeur
Oasi di montagna
Verso la costa
Djerba
El-Djem
Kairouan
Hammamet
Sidi Bou Said
Tunisi
Cartagine

DJERBA

Da Zarzis parte l'antica strada romana di El Kantara che, attraversando il mare per più di due chilometri giunge a Djerba. Moltissime sono le leggende che ruotano intorno a Djerba; secondo alcuni essa era la terra dei lotofagi dell'Odissea, altri sostengono che essa sia l'anticamera di Gerusalemme, ovvero l'erede della religiosità ebraica.
Di sicuro, Djerba è una delle principali mete turistiche del Mediterraneo. Ad attrarvi i turisti, più che chissà quali tesori, è la vicinanza all'Italia e il moderato costo. Djerba non ha un mare bellissimo, niente a che vedere con il Meridione italiano o la Sardegna, semplici spiagge sabbiose, che peraltro si alternano a zone paludose. La ricchezza di quest'isola dalle radici antichissime sta nella sua popolazione, che da tempo ha capito l'importanza del turismo e si è data da fare per svilupparlo. Una buona organizzazione di servizi ha provveduto a renderlo la principale fonte di introito.

Hara Sghira
I siti storici di Djerba sono di particolare interesse; l'antica diga Romana, la sinagoga (che in un paese arabo è cosa più unica che rara) di Ghriba, costruita nel villaggio ebraico di Hara Sghira (piccola Hara). Tra l'altro, una leggenda ebraica racconta che in seguito alla distruzione del Tempio di Salomone da parte di Nabucodonosor, alcuni ebrei Kohanim, fuggendo da Gerusalemme, portarono con sé alcuni pezzi del tempio, che impiegarono per la costruzione della Ghriba.

El Hamma
Il lago salato di El Hamma attrae buona parte dei turisti che compiono un giro dell'isola, ma il momento in cui vi renderete davvero conto di quanto ormai le culture occidentali si siano fuse con quelle orientali è la visita di Houmt Souk.

Houmt Souk
Con le sue piazzette circondate da alberi di ibisco, con le botteghe dei gioiellieri ebrei il capoluogo jerbino, rappresenta la classica immagine della Tunisia moderna Il souk, coloratissimo, pullula di tutti quei prodotti che avete visto durante le varie tappe dell'itinerario, dai vasi in terracotta alla frutta, dalle stoffe al pesce, e molte altre particolarità turistiche. Un occhio di riguardo va ai prodotti in pelle, più che mai economici e originali, ai tappeti berberi, fra cui spiccano i kilim dai colori vivacissimi e i disegni geometrici, che, anche se non di grande pregio, sono comunque piacevoli e adattabili a qualsiasi tipo di arredamento, mentre i più fortunati potranno trovare anche kilim antichi, più pregiati e di fattura particolare, perché appartenuti ai corredi delle spose berbere. La rosa del deserto, una pietra originata dall'aggregarsi di tanti granelli di sabbia, troneggerà colorata di verde, rosso e blu sulle bancarelle, e i ragazzi del luogo vi renderanno la vita impossibile fino a quando non ve la porterete a casa.

Guellala
L'ultima visita, a Djerba può essere l'escursione a Guellala, dove comprare le richiestissime ceramiche colorate, dove ritroverete un vostro amico, il caldo umido. La sera, questa cittadina si colora di una serie di ristorantini tipici che costeggiano il lungomare, ideali per una cena a base di pesce. Lasciare Djerba non è un problema, dato che al ponte per Zarzis si aggiungono numerosi traghetti.